La paralisi del gomito compromette significativamente la funzionalità dell’arto superiore. La paralisi di estensione del gomito,
meno frequente della paralisi di flessione, può essere parzialmente compensata dalla gravità quando l’abduzione attiva della
spalla è inferiore a 90°. Nei pazienti tetraplegici in sedia a rotelle, l’estensione del gomito diventa essenziale per il posizionamento
della mano nello spazio, i trasferimenti, la riduzione della pressione e il rafforzamento dei muscoli trasferibili per attivare la
mano. Il trattamento chirurgico deve essere integrato in un programma riabilitativo completo dell’arto superiore e si basa su due
principali transfer muscolari che coinvolgono il tricipite brachiale. Il transfer del deltoide posteriore, molto efficace ma con indicazioni
molto specifiche, e il transfer del bicipite brachiale, con indicazioni più ampie, in particolare nei casi di malposizionamento
del gomito e instabilità anteriore della spalla, sono le due tecniche di riferimento. Nei casi di paralisi del tronco nervoso periferico
o del plesso brachiale, il ripristino dell’estensione attiva del gomito migliora la funzionalità complessiva dell’arto superiore e si
basa su transfer nervosi.