Deformità dell'anca nella paralisi cerebrale infantile

J.U. Baumann, R. Brunner

I bambini con paralisi cerebrale sviluppano deformità scheletriche
a livello del cingolo pelvico per le alterazioni delle linee di forza che agiscono
sulle ossa in fase di accrescimento. L'eccessiva antiversione femorale, che
si presenta con un aumento della rotazione interna e una riduzione dell'extrarotazione
dell'anca, può richiedere una correzione chirurgica, mentre il valgismo
nella radiografia dell'anca in proiezione anteroposteriore è di solito
sovrastimato. Vengono descritte in dettaglio la programmazione e la tecnica
chirurgica dell'osteotomia.

La lussazione dell'anca è un'altra deformità frequente, specialmente
nei bambini con grave disabilità. Il dolore e l'instabilità che
ne derivano possono impedire i progressi nella riabilitazione. La coxa valga
e la coxa antitorta sono associate a una deformazione "a canale" dell'acetabolo,
che causa la fuoriuscita della testa femorale. La tecnica per la correzione
di tale deformità, descritta in questo capitolo, prevede la combinazione
di un'osteotomia pelvica e femorale, una riduzione aperta, una capsulorrafia
e una trasposizione dell'ileopsoas.

Per ottenere una correzione permanente, si consiglia di posticipare ogni intervento
di chirurgia ossea, se possibile, all'età di 8 anni o oltre. Correzioni
chirurgiche precoci rischiano di provocare recidive della deformità scheletrica,
per le forze anomale che agiscono durante il periodo dell'accrescimento.

Una correzione adeguata delle deformità ossee dell'articolazione dell'anca
favorisce la riabilitazione del paziente, combinando mobilità e stabilità
e alleviando il dolore. Ciò consente nel singolo paziente il massimo
di progresso possibile, evitando misure distruttive che interferirebbero con
la funzionalità.


© 2001, Editions Scientifiques et Médicales Elsevier SAS. Tutti
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