Paralisi del pollice: trasferimenti tendinei per la paralisi dei nervi mediano e ulnare

J.Y. Alnot, N. Osman

Attualmente l'inabilità a lungo termine derivata da paralisi
dei muscoli che controllano il pollice dipende in parte dai risultati dell'intervento
chirurgico eseguito sui relativi nervi periferici danneggiati o divisi. La gestione
di questi problemi deve essere presa in considerazione nel contesto di un'inabilità
funzionale ed è pertanto possibile effettuare specifici trasferimenti
tendinei per migliorare la prensione. Il presente capitolo tratterà soltanto
la paralisi dei muscoli tenar. La paralisi dell'abduttore breve del pollice
(APB, Abductor Pollicis Brevis) e dell'opponente del pollice (OP, Opponens
Pollicis) non creano problemi di gravità tale da giustificare il trasferimento
di tendine. Tuttavia, quando è presente anche la paralisi della parte
superficiale del flessore breve del pollice (FPB, Flexor Pollicis Brevis), che
si riscontra classicamente nelle lesioni del nervo mediano, è utile prendere
in considerazione il ripristino dell'anteposizione e della rotazione del
primo osso metacarpale. I tendini dell'estensore breve del pollice (EPB,
Extensor Pollicis Brevis) e dell'estensore dell'indice (EI, Extensor
Indicis) sono quelli più utilizzati, occasionalmente integrati dal palmare
lungo (PL, Palmaris Longus) e dall'abduttore del mignolo (ADM, Abductor
Digiti Minimi). Quando una lesione bassa del nervo dell'ulna provoca la
classica paralisi del flessore breve del pollice e dell'adduttore del
pollice, si ricorre al trasferimento del flessore superficiale (FDS, Flexor
Digitorum Sublimis) dell'anulare. Quando a essere paralizzati sono tutti
i muscoli tenar, è importante valutare la gamma di movimento delle articolazioni,
in particolare dell'articolazione trapeziometacarpale, oltre alla presenza
di qualunque contrattura del primo spazio interdigitale, alla stabilità
dell'articolazione metacarpofalangea (MP, MetacarpoPhalangeal) e alla
forza del primo muscolo interosseo dorsale, con pinza digitale pulpare tra il
pollice e l'indice. In situazioni favorevoli è meglio ricorrere
a due trasferimenti, uno per ripristinare l'opposizione (per esempio dell'EPB)
e l'altro per consentire l'adduzione (per esempio il trasferimento
dell'EI intorno al margine mediale del polso). Se si utilizza soltanto
un trasferimento a causa della debolezza di un muscolo motore, allora sarà
necessario qualcosa di più robusto, come un flessore lungo superficiale
o un estensore lungo del pollice (EPL, Extensor Pollicis Longus) con una puleggia
mediale sul lato ulnare della mano.


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