Chirurgia dell'artrosi post-traumatica periscafoidea del polso

G. Herzberg, M. Burnier

In questo capitolo tratteremo l'artrosi periscafoidea, secondaria alle dislocazioni scafolunari traumatiche e pseudoartrosi dello scafoide, che rappresenta il 90% dei casi di artrosi post-traumatica del polso. L'evoluzione naturale delle lesioni legamentose scafolunari e delle pseudoartrosi dello scafoide è infatti un'irrimediabile e progressiva degenerazione artrosica. Sono stati descritti vari stadi; noi utilizziamo una classificazione di Watson modificata, che tiene conto della causa della lesione e integra uno stadio 4 di degenerazione del carpo originariamente non incluso. I trattamenti proposti sono molti ed è quanto mai necessario dare loro rilievo e far corrispondere un trattamento preferenziale e "risolutivo" per ciascuno dei quattro stadi radiografici e clinici. Questo permette di fornire indicazioni più precise, studiando separatamente i trattamenti alternativi che devono essere confrontati nella loro efficacia con questi trattamenti di riferimento. Indipendentemente dallo stadio, la sintomatologia più o meno invalidante e le richieste funzionali sono elementi molto importanti che devono essere considerati nell'indicazione chirurgica. Nel suo insieme, questo capitolo si pone l'obiettivo di fare chiarezza sulle indicazioni chirurgiche in funzione dei diversi stadi: un tipo di sintesi che attualmente non si riscontra altrove in letteratura. I principi tecnici trovano qui una descrizione, senza tuttavia entrare nel dettaglio dei vari passaggi che costituiscono i numerosi tipi di intervento presentati, per non trasformare questo capitolo in un catalogo. Ovviamente le modalità di ospedalizzazione e le tecniche anestesiologiche devono essere scelte cercando di andare incontro alle esigenze del paziente, in conformità alla complessità del gesto chirurgico.

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