Artroscopia dell'anca

R. Villar, A. Arora

Negli ultimi due decenni l'artroscopia dell'anca si è gradualmente evoluta. Negli anni '80 del secolo scorso,
questa procedura veniva praticata in pochissimi centri nel mondo, da pochi medici esperti. Da allora, ci sono stati importanti
progressi tecnologici e metodologici, ma l'indagine continua a essere eseguita soltanto in centri specialistici. Rispetto
ad altre articolazioni, quella dell'anca risulta di difficile accesso per la sua localizzazione anatomica e per i robusti legamenti
che la circondano.

Negli ultimi tempi il consenso nei confronti dell'artroscopia dell'anca è aumentato; ma anche se si tratta di una procedura
ormai consolidata, non permette di curare tutte le patologie dell'anca. Le sue indicazioni aumentano, ma gli studi
controllati scarseggiano. Questo capitolo descrive la tecnica e le indicazioni sviluppate in un grande centro specialistico
per l'anca, esaminando risultati e complicanze. Vengono descritte l'anatomia e la strumentazione soffermandosi in particolare
sulla tecnica, che è la chiave del successo di questa procedura. Vengono trattate anche alcune patologie, come i
difetti condrali, le lesioni del labbro acetabolare, i corpi mobili endoarticolari, l'artrite settica, la sinovite e l'artrosi, che rappresentano
altrettante indicazioni per l'artroscopia dell'anca. Sono possibili complicanze, che tuttavia si possono evitare
con l'attenzione e l'esperienza.




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